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17 Giugno: Buon Compleanno “ZONA ROSSA”!
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“Se vi dovesse capitare di passare davanti alla mia tomba, vedrete due date, con un trattino in mezzo. Bene, guardate attentamente quel trattino. È l’unica cosa che conta”.

Robin Williams (1951-2014)

17 Giugno 2025 17 Giugno 2026: un anno di Blog ed in quel trattino, che è l’unica cosa che conta, vi sono 123 articoli pubblicati che hanno generato:

  • oltre 47.000 visualizzazioni;
  • oltre 33.000 visitatori;
  • 89 “mi piace”;
  • 48 commenti.

Tutto è iniziato dalla passione di scrivere, condividere, commentare che mi appartiene da sempre poiché, come dico anche nella presentazione del blog, “non conta cosa pensiamo ma come pensiamo” ovvero, la capacità di pensiero critico personale di ciascuno di noi che va, costantemente, difesa, alimentata ed esercitata! Senza, saremmo solo un branco di pecoroni…

Ho iniziato in sordina, trasformando il sito da me pubblicato per sponsorizzare il mio libro, “ZONA ROSSA: Usi obbedir tacendo”, (non l’hai ancora letto? E Che aspetti?!? :-p) nell’odierno blog. Questo perché già da anni pubblicavo post su un mio canale telegram: Colibrì della Luce ed ho notato come ciò portasse nel dimenticatoio i post precedenti, “scalzati” via via dai nuovi pensieri che scrivevo e condividevo. Siccome sono affezionato a ciò che scrivo e spesso mi rileggo cose scritte anni o mesi prima, tornando a riflettere su quei testi e meravigliandomi di come, a volte, il tempo mi porti a rivedere magari posizioni o scritti, ho sentito il bisogno di strutturare meglio il tutto, complice anche la scadenza del servizio offertomi da Google con cui, fino ad allora, avevo gestito il sito del libro. Ho quindi acquistato il dominio, ho smanettato su WordPress per rendermi indipendente da qualsivoglia algoritmo, ho ripreso gli ultimi post che avevo pubblicato, li ho trasformati in articoli e… et voilà: le jeux sont fait! Ero online con il mio blog! Ecco gli articoli pubblicati quel giorno:

Siccome mi piace condividere ogni cosa che faccio, ho coinvolto alcuni amici e alcuni di loro mi hanno anche fornito degli articoli da pubblicare. Trovate anche una sorta di “rubrica” ovvero “Oltre”: vino e non. Storie di persone e territori. grazie alle esperienze che l’ottima amica Carolina Lunardi ci condivide ogni volta che può.

In media, su questo blog vi è stato uno scritto ogni 3 giorni e, onestamente, non credevo di mantenere questa costanza. Sono uno che ha sempre nuove idee, progetti, che cerca sempre stimoli nuovi e ammetto che sono più le cose che ho iniziato che quelle che sono riuscito a portare davvero a termine per come avrei voluto. Temevo che questo si ripetesse anche con il blog, soprattutto perché nato in un momento non proprio semplice della mia vita ed avevo timore che anche questo venisse “travolto dagli eventi” ed invece, eccomi qui a “festeggiare” un anno di impegno.

Credo che sia tutto merito della scrittura, un’attività che mi viene spontanea, in cui mi perdo, con la quale riesco a dare forma, voce e sfogo ad idee, emozioni, stati d’animo, pensieri ed opinioni. Avrete notato che, spesso, mi dilungo ma poi ci penso e dico a me stesso: “chissene… se vogliono, lo leggono, se no vanno oltre”. Questo proprio grazie al fatto che non mi interessa avere likes, followers ed amenità varie, quelle le lascio volentieri agli influencers e riprova ne è il fatto che non ho più alcun profilo social poiché li ritengo deleteri. Non voglio essere partecipe in questa opera di “friggi cervelli” anzi, è proprio la volontà opposta che mi spinge a remare contro corrente ed a scrivere, scrivere, scrivere affinché voi possiate/dobbiate LEGGERE. I video, i reels e tutto ciò che è quel fantastico mondo di lustrini e paillettes ci frigge il cervello, ci inebetisce, ci spegne, rendendoci amebe… E come si può difendere e coltivare il pensiero critico se si contribuisce a friggere cervelli? No, non si può. Da qui, la scrittura e la conseguente – ob torto collo – necessaria lettura, che va a stimolare altre aree del cervello e ci “obbliga” a riflettere.

Questo è e rimarrà sempre il blog “ZONA ROSSA”: quel posto dove non conta tanto quale che sia l’opinione ma molto più il come questa opinione sia nata: è figlia di illusioni, menzogne, ipnosi, emotività del momento o, piuttosto, di intimo convincimento, personale riflessione e corretta informazione? Perché se ci siamo informati, ci abbiamo riflettutto ed è un nostro credo, allora qualsiasi sia l’opinione sarà sempre rispettabile anche quando non condivisibile.

Perché, come sosteneva Voltaire e come amava ribadire Pertini:

«Disapprovo quello che dici ma difenderò, fino alla morte, il tuo diritto a dirlo»

Frase celebre che però appartiene, in verità, ad Evelyn Beatrice Hall (1868-1956), scrittrice e saggista inglese che pubblicava le sue opere con lo pseudonimo di S.G. Tallentyre (o Stephen G. Tallentyre) e che seppe parafrasare al meglio il pensiero di Voltaire proprio in questa sua massima, pubblicata per la prima volta nel 1906 nella biografia da lei scritta proprio su Voltaire, dal titolo The Friends of Voltaire.

E’ e rimarrà sempre lo spirito di questo Blog: il diritto ad avere e sostenere una propria, personale opinione. Costi quel che costi.

Buon 1° anno, ZONA ROSSA!

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