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C’È CHI PUÒ E CHI NON PUÒ. ISRAELE PUÒ.
2–3 minuti
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E ci risiamo… Un deliberato atto militare di aggressione ingiustificato è stato compiuto.

Israele ha attaccato, nuovamente, l’IRAN.

La scusa è sempre la stessa: sono una minaccia all’esistenza stessa di Israele.

Vi risulta che L’IRAN abbia commesso qualche azione bellica contro Israele?

A me no eppure loro sentono forte questa minaccia e, quindi, si “difendono”, non da ciò che è stato fatto, non da ciò che si sta per fare ne da ciò che si potrebbe fare o che si minaccia di fare.

Israele va oltre e si difende da ciò che lei crede qualcuno possa loro minacciare di fare!

Cosa? Vi sembra una supercazzola? Ebbene, lo è!

E tanto basta ad Israele per attaccare: una supercazzola!

Cosa dobbiamo aspettarci? Che semmai Israele avesse la follia di sentirsi minacciata dall’Italia, ci sgancia due missili anche qui?!?!

Ma ci rendiamo conto?

Putin viene “crocifisso” ormai da anni perché è intervenuto in difesa dei russofoni in Crimea e Donbass, con tanto di richiesta di intervento anche da parte del nostro Mattarella, e Netanyahu no?

Eppure sono entrambi “ricercati” dalla Corte Penale Internazionale, – quell’altra supercazzola con scappellamento a destra che non è riconosciuta da USA, RUSSIA, CINA, ISRAELE – però solo Putin è un “delinquente”, l’altro no.

E perché no? Perché è ebreo. La Shoah funge da salvacondotto anche per le condotte future.

Siccome hai subito la Shoah, allora sei immune, sia se stermini a tua volta un popolo – quello Palestinese – sia se sganci missili a destra e sinistra.

Siccome sei ebreo, puoi.

Eppure, proprio gli ebrei condannano fermamente la condotta di Netanyahu, da mesi ormai le piazze Israeliane sono invase da manifestazioni quotidiane e la leadership ed il gradimento del presidente Netanyahu sono ai minimi storici.

E come si salva la poltrona? Bhe, Zelensky insegna che, per non subire nuove elezioni ed essere destituiti, basta che ci sia una guerra in corso, così si rimane al potere fino al cessate il fuoco definitivo…

E quando Israele sente la parola “guerra” si sa, non resiste…

Come perdere l’occasione di morte e sterminio? Sia mai!!

Com’era la favoletta dei buoni e dei cattivi? 🤔

Bene, Bravi, Bis!!

Notizia cui si fa riferimento:

https://tg24.sky.it/mondo/2025/06/13/gaza-guerra-israele-iran-palestina-13-giugno-diretta

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2 risposte a “C’È CHI PUÒ E CHI NON PUÒ. ISRAELE PUÒ.”

  1. […] blog sono stati scritti articoli in merito a quanto stava, e sta ancora, accadendo in Palestina, a Giugno e ad Agosto, per denunciare e sensibilizzare l’opinione pubblica, per aprire gli occhi a quei […]

  2. […] Come ebbi modo di scrivere già in passato, a questo mondo c’è chi può e chi non può. La lista è lunga di chi non può e sempre più numerose sono le restrizioni che valgono ma solo per i “più“: per la massa, per le genti, per il gregge, per dirla alla Marchese del Grillo: per chi non è nessuno. Per i Marchesi, invece, si può eccome… Si può mentire, si può emanare leggi o sentenze su argomenti falsi, illogici, si può persino rapire un capo di Stato, figuriamoci cosa si può fare della gente comune… Durante questo periodo “festivo” ne ho lette e sentite di ogni: sentenze assurde che ribadiscono “le conoscenze scientifiche del tempo“, pur sapendo che anche al tempo erano menzogne. Discorsi di fine anno dall’incomprensibile ripasso storico, forse perché l’attualità era meglio ignorarla. Leggo, ascolto, mi guardo in giro e non mi riconosco in niente e nessuno… Vedo solo una montagna di merda che cresce, ogni giorno di più e, sembra, nella più totale indifferenza generale… La stragrande maggioranza infatti fa “spallucce”, giustificandosi a suon di “Ma cosa possiamo fare noi?” . Per carità, credo anch’io che bisogna avere la forza di accettare le cose che non si possono cambiare ma, prima di trovare quella forza, bisognerebbe aver dato fondo a tutto il coraggio per cercare di cambiarle! Solo e soltanto alla fine, quando davvero non rimane più nulla da fare, allora si cerca la forza di accettare lo stato delle cose. Ecco cosa non vedo: il coraggio. Vedo tanto scoraggiamento. Leggo, negli sguardi e nei visi, la rassegnazione di chi non ci crede più e cerca di sopravvivere come può, arrabattandosi, obbedendo alle leggi ed alle regole che riesce a rispettare e chiedendo venia o cercando “intrallazzi” per quelle che non riesce a rispettare. E così è di nuovo capodanno… Passa il tempo e cambia tutto per non cambiare mai nulla! Mi sento sempre più come quella particella di sodio che vaga, solitaria, in quella bottiglia d’acqua… C’è nessuno? No, non trovo nessuno ed il perché è presto detto: continuo a cercare fuori quando, invece, è dentro che devo guardare perché è solo dentro di me che troverò il coraggio di dire BASTA a tutto questo, costi quel che costi. Perché questa non è vita: quando le istituzioni sono il primo ostacolo da superare, quando la società ha completamente smarrito il compito della solidarietà, quando l’individuo è prigioniero dell’essere persona e schiavo dell’essere cittadino, non trovo VITA… Trovo ipocrisia, finzione… Regole che valgono ma solo per gli altri e guai a voler fare altrettanto: se non sei della “cricca” bhe, è illegale, non è consentito, è vietato, no, tu non puoi! Tu no! C’è chi può e chi non può, noi non possiamo… Trump e compagnia cantante sì, loro possono, anche se significa giocare con la vita tua, mia, dei nostri figli, con i sacrifici di una vita, rubandoti tutto, anche la semplice speranza in un domani ed in un mondo migliore poiché o lo immagini come dicono loro o, altrimenti, sei stronzo, sei complottista, sei negazionista! Ebbene, io voglio essere Individuo ovvero, vivere appieno quella parte più vera del mio essere, priva di maschere sociali, di lacci istituzionali, di pregiudizi e di schemi istallati a forza durante la “scolarizzazione”… Non ho alcun profilo social su nessuna delle piattaforme tanto in voga oggi. Non me ne frega nulla di likes, visualizzazioni, followers… A me piacerebbe solo vedere un po’ di coerenza in più, tutto qui. Poi, in che modo, lo lascio scegliere “ai potenti”, ai vari Marchesi del Grillo… Il buon Alberto Sordi ci ha insegnato tanto e quella frase rimarrà indelebile: Io sono io… […]


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