Come ebbi modo di scrivere già in passato, a questo mondo c’è chi può e chi non può. La lista è lunga di chi non può e sempre più numerose sono le restrizioni che valgono ma solo per i “più“: per la massa, per le genti, per il gregge, per dirla alla Marchese del Grillo: per chi non è nessuno. Per i Marchesi, invece, si può eccome… Si può mentire, si può emanare leggi o sentenze su argomenti falsi, illogici, si può persino rapire un capo di Stato, figuriamoci cosa si può fare della gente comune… Durante questo periodo “festivo” ne ho lette e sentite di ogni: sentenze assurde che ribadiscono “le conoscenze scientifiche del tempo“, pur sapendo che anche al tempo erano menzogne. Discorsi di fine anno dall’incomprensibile ripasso storico, forse perché l’attualità era meglio ignorarla. Leggo, ascolto, mi guardo in giro e non mi riconosco in niente e nessuno… Vedo solo una montagna di merda che cresce, ogni giorno di più e, sembra, nella più totale indifferenza generale… La stragrande maggioranza infatti fa “spallucce”, giustificandosi a suon di “Ma cosa possiamo fare noi?” . Per carità, credo anch’io che bisogna avere la forza di accettare le cose che non si possono cambiare ma, prima di trovare quella forza, bisognerebbe aver dato fondo a tutto il coraggio per cercare di cambiarle! Solo e soltanto alla fine, quando davvero non rimane più nulla da fare, allora si cerca la forza di accettare lo stato delle cose. Ecco cosa non vedo: il coraggio. Vedo tanto scoraggiamento. Leggo, negli sguardi e nei visi, la rassegnazione di chi non ci crede più e cerca di sopravvivere come può, arrabattandosi, obbedendo alle leggi ed alle regole che riesce a rispettare e chiedendo venia o cercando “intrallazzi” per quelle che non riesce a rispettare. E così è di nuovo capodanno… Passa il tempo e cambia tutto per non cambiare mai nulla! Mi sento sempre più come quella particella di sodio che vaga, solitaria, in quella bottiglia d’acqua… C’è nessuno? No, non trovo nessuno ed il perché è presto detto: continuo a cercare fuori quando, invece, è dentro che devo guardare perché è solo dentro di me che troverò il coraggio di dire BASTA a tutto questo, costi quel che costi. Perché questa non è vita: quando le istituzioni sono il primo ostacolo da superare, quando la società ha completamente smarrito il compito della solidarietà, quando l’individuo è prigioniero dell’essere persona e schiavo dell’essere cittadino, non trovo VITA… Trovo ipocrisia, finzione… Regole che valgono ma solo per gli altri e guai a voler fare altrettanto: se non sei della “cricca” bhe, è illegale, non è consentito, è vietato, no, tu non puoi! Tu no! C’è chi può e chi non può, noi non possiamo… Trump e compagnia cantante sì, loro possono, anche se significa giocare con la vita tua, mia, dei nostri figli, con i sacrifici di una vita, rubandoti tutto, anche la semplice speranza in un domani ed in un mondo migliore poiché o lo immagini come dicono loro o, altrimenti, sei stronzo, sei complottista, sei negazionista! Ebbene, io voglio essere Individuo ovvero, vivere appieno quella parte più vera del mio essere, priva di maschere sociali, di lacci istituzionali, di pregiudizi e di schemi istallati a forza durante la “scolarizzazione”… Non ho alcun profilo social su nessuna delle piattaforme tanto in voga oggi. Non me ne frega nulla di likes, visualizzazioni, followers… A me piacerebbe solo vedere un po’ di coerenza in più, tutto qui. Poi, in che modo, lo lascio scegliere “ai potenti”, ai vari Marchesi del Grillo… Il buon Alberto Sordi ci ha insegnato tanto e quella frase rimarrà indelebile: Io sono io…
Ma ci ha anche lasciato un’altra grande massima:
Già che ce so
Me levo st’altro peso
Co’ tte che fai il capoccia
E stai piu’ su
Te sei allargato troppo
Senti a coso
Mica t’offendi se
Te do del tu
Te c’hanno mai mannato
A quel paese
Sapessi quanta gente che ce sta
A tte te danno la medaglja d’oro
E noi te ce mannammo tutti in coro
Ecco… Credo proprio che troverò il coraggio di mandare tutto e tutti a quel paese! Se questa è la visione di vita, di società, di cultura, di diritto, di giustizia, di etica, di morale, di principi, di valori allora che vada tutto a quel paese! Tanto, come cantava il buon Albertone nazionale:
E’ inutile che stamo a litiga’…
Tenemoce abbracciati stretti stretti
Che tanto prima o poi
Ce annamo tutti!



Rispondi