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Inneggiare a Bava Beccaris, di nuovo… Machedavero?!?
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In relazione ai recenti “disordini”, in atto nelle scorse ore nelle diverse città italiane, ho potuto notare il proliferare sui “social” dell’immagine qui in copertina, che ho “rubato” mediante screenshot proprio da un profilo online. L’immagine fa riferimento a come si sia ristabilito l’ordine in occasione di un evento tumultuoso mediante l’impiego di cannoni nel 1898, proprio a Milano. Il presunto telegramma è a firma del Generale Fiorenzo Bava Beccaris, passato alla storia come Senatore del Regno d’Italia nonché come il “Macellaio di Milano”, con entrambi i “titoli” guadagnati proprio a seguito di quel “ripristino” dell’ordine pubblico.

Vedo quest’immagine un po’ ovunque e non riesco a non dire, fra me e me: “Machedavero?!?”

Ma davvero siamo così coglioni da inneggiare alla più violenta repressione antidemocratica e violenta? Siamo nuovamente a rievocare personaggi quanto meno discutibili della Storia d’Italia senza minimamente riflettere sul reale significato che un novello Bava Beccaris comporterebbe? No perché prima di fare qualche caxxata, sarebbe opportuno andare a rivedere corsi e ricorsi storici e magari capire a che prezzo fu ristabilito l’ordine in quel di Milano nel 1898… Centinaia di vittime e di feriti, per lo più fra donne e bambini, fra povera gente affacciata alle finestre colpevole solo di avere “una malsana curiosità” (parole che lo stesso Bava Beccaris usò nel tentativo di “giustificare” le troppe vittime innocenti).

In seguito ai “servigi” resi alla Casa Reale, l’allora Re d’Italia nominò il Generale a Senatore del Regno nonché lo insignì del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine Militare dei Savoia. Un servo del potere premiato per essere stato fedele cagnolino al servizio del padrone ed aver portato a casa il risultato. Se poi ci sono andati di mezzo cittadini innocenti beh, pace all’anima loro. La prossima volta stiano più attenti…

E cosa accade oggi, nel 2026? Che dopo gli eventi di Milano (devastata e saccheggiata da bande di minorenni e/o minorati, cui andrebbero date tante pedate nel culo quanti sono gli euro di danni fatti), questo “telegramma” fa bella mostra di sè nelle pagine social di diversi cittadini italiani, fra cui alcuni appartenenti alle forze dell’ordine… Ed io penso: WOW, stiamo messi proprio bene! Da una parte, un’orda di “bruti” cerebrolesi che sanno solo fare video su Tik Tok ed atteggiarsi a delinquenti salvo poi scappare davanti al pericolo di ricevere calci in culo; dall’altra parte, nostalgici di Bava Beccaris e dei suoi discutibilissimi metodi di ordine pubblico. Nel mezzo, una classe politica che strizza l’occhio agli uni ed agli altri, così nella caciara del devasto e della follia, si possono ignorare i reali problemi del paese nonché tutti gli interessi economici dietro a tantissime cause di detti problemi…

Era il 30 Agosto 2021, su Rete 4 va in onda “Stasera Italia”, condotto da Veronica Gentile. Fra gli ospiti della serata, il politico Giuliano CAZZOLA, esponente di +Europa e sindacalista di lungo corso. A tenere banco, il tema delle manifestazioni contro il Green Pass. Cosa accade? Che il CAZZOLA inneggi a Bava Beccaris, sperando che si sfamino con il piombo gli oppositori del Green Pass… Ora, che un sindacalista inneggi ad un personaggio storico noto per aver represso nel sangue una manifestazione di lavoratori beh, già la dice lunga sul corto circuito intellettuale raggiunto in Italia negli ultimi anni… Ma, come dicevano i latini, “nomen omen”…

Ma che, a distanza di 5 anni, si venga nuovamente a “disturbare” il sonno del defunto “Macellaio di Milano”, ipotizzando un novello massacro di piazza, ignorando che già si è parlato alla CAZZOLA solo qualche anno prima… Machedavero?!?

Poi vedo i poveri camionisti ed agricoltori in protesta sperare che il “popolo” si svegli e li aiuti… Qua si inneggia a soffocare le proteste nel sangue e c’è chi spera ancora che il “popolo” si svegli? La vedo dura, molto dura… Finché ci saranno ignoranza, saccenza, supponenza e stronzaggine impunita, non andremo da nessuna parte e meriteremo qualsivoglia abuso di potere da parte di chicchessia, minorenni impazziti compresi.

Ora capisco perché è stato dato il Premio Internazionale alla Cultura a Wanna Marchi: devono averglielo assegnato per la sua massima più celebre che, ancora una volta, si rivela tremendamente vera ed opportuna:

“I coglioni vanno inculati”

Solo un coglione manifesta per i propri diritti sfasciando e saccheggiando i diritti altrui e non c’è peggior coglione di chi vorrebbe Bava Beccaris nuovamente al comando dell’ordine pubblico…

Più che nel risveglio, forse conviene sperare in abbondanza di vaselina… “D’accordo?!?” (cit.)

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