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Come nasce il blog “ZONA ROSSA”

Il tutto prende spunto da un progetto editoriale ovvero la pubblicazione di un libro dal titolo: “ZONA ROSSA: Usi obbedir tacendo…” libro scritto da Marco Billeci, uno degli autori di questo blog, che narra l’ultima avventura in servizio dell’autore, Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, oggi in congedo proprio per quanto accadde in quell’ultima missione svoltasi da Febbraio 2020, dapprima in Codogno e poi in Bergamo, per fronteggiare l’emergenza COVID-19.

Proprio da quelle peripezie, si apre all’autore un “mondo nuovo”, fatto di nuove conoscenze, nuovi avvenimenti, nuove esperienze, tutte unite da un unico, sottile, filo conduttore: la voglia e l’esigenza di confrontarsi! Se c’è una cosa, più di ogni altra, che ci ha fatto scoprire la pandemia, è stata quanto ingiusta sia la privazione “tout court” del dialogo, del dibattito, del confronto e l’imposizione di una ed una soltanto di verità, calata dall’alto, dagli “esperti”, che se provi solo a dubitarne, criticarla, rifletterci un attimo, sei subito etichettato, additato, emarginato, discriminato. Come se “qualcuno” dovesse decidere per noi il COSA pensare, creando/imponendo un pensiero unico. Tutto il resto è off-limits, bandito, come una “ZONA ROSSA”, appunto…

Eppure, in una società veramente democratica, non dovrebbe essere il “cosa” si pensi a fare la differenza ma il COME si pensi ovvero, il ragionamento che ci porta, poi, all’opinione personale, alla convinzione, alla scelta. Ogni opinione conta o almeno dovrebbe: se essa si può definire “libera e consapevole” allora sarà sicuramente anche rispettabile anzi, dovrà essere rispettata poiché figlia di libere, personali, intime riflessioni. Se esse saranno condivisibili o meno lo deciderà, di volta in volta, ciascuno di noi facendo, a sua volta, la propria libera e personale riflessione.

A questo si arriva solo mediante un gentile, educato, leale confronto, dialogo, scambio di idee, dove non deve esserci prevaricazione di questo o quell’interlocutore o l’imposizione di questo o quel pensiero ma, molto più semplicemente, un costruttivo scambio di idee, opinioni, conoscenze, informazioni, grazie alle quali ognuno arriverà a quella rispettabile propria, libera, personale conclusione. Ed è qui che ci siamo chiesti: “ma siamo sicuri di avere informazioni affidabili?”

In un paese come l’Italia, con la libertà di stampa al 49.mo posto (dato al 2024), dove tutto viene politicizzato oltre ogni modo, avere informazioni affidabili nonché esposte in maniera chiara e corretta, diventa essenziale: senza trasparenza, chiarezza e validità dell’informazione, qualsiasi riflessione sarebbe, infatti, viziata all’origine. Inoltre, considerato il fatto che il 35% della popolazione italiana soffre di analfabetismo funzionale (incapacità di comprendere, valutare e usare le informazioni), ecco che l’unico approccio valido rimane il pensiero critico, la capacità di organizzare, verificare e valutare le informazioni in modo autonomo e riflessivo.

Il Blog “ZONA ROSSA” si propone di far questo: coltivare, stimolare, ampliare il pensiero critico di ciascun lettore, mediante la condivisione di articoli che puntino il più possibile a stimolare quel libero, personale, intimo ragionamento, alimentato dal dubbio, dalla voglia di scoprire, di sapere e che porterà poi ciascuno alla propria opinione personale.

Solitamente, una ZONA ROSSA è una zona “critica”, da approcciare con cautela, stando in allerta, svegli e ben presenti a sè stessi, stando attenti a ciò che si fa, ragionando prima di ogni passo… In questa “Zona Rossa”, in questo blog, vi verranno proposti articoli, riflessioni, notizie, informazioni e vorremmo che li approcciaste proprio come su descritto, in modo da stare in campana, leggere attentamente i servizi che vi verranno proposti, stando attenti a cosa viene detto fra le righe, ragionando su ciò che viene posto alla vostra attenzione e stando accorti a non giudicare, ad evitare i pregiudizi, i preconcetti, le etichettature. Il tutto, con una garanzia:

Non vi diremo mai COSA pensare.

Vi inviteremo a farlo nell’unico modo che riteniamo possibile poichè questa è la nostra

Ogni articolo è firmato dal relativo autore e rappresenta quindi solo il pensiero, la riflessione o il parere di quest’ultimo.

In nessun modo il contenuto di un articolo può essere inteso come vincolante o rappresentativo per tutti gli altri autori, lettori, collaboratori o del gestore del blog.