Entra in parlamento con circa un anno di legislatura residua ma diventa e sarà a tutti gli effetti un deputato della Repubblica Italiana anche se rappresenta poche persone… Sto parlando del Dott. Fabio Roscioli, eletto grazie al 51,02% delle preferenze espresse dal 22,34% degli aventi diritto presentatisi ai seggi elettorali. Praticamente, appena l’11,4% degli aventi diritto ha eletto un deputato parlamentare… Gli aventi diritto in quel seggio sarebbero 345.788 e sono bastati circa 38000 di loro a piazzare un deputato! Cosa può fare un deputato? Poco, molto poco ma anche tanto, a seconda di cosa si intende con “fare“…
Fra avere un deputato nelle risorse umane di un gruppo e non averlo beh, la differenza c’è eccome, soprattutto in termini econimici ed il conto è presto fatto. Il trattamento economico dei deputati potete trovarlo QUI e rendervi conto di quanto stiamo parlando: Indennità parlamentare (circa € 5.000/mese nette) , Diaria (ca € 3500/mese), Rimborso spese esercizio mandato (ca € 3600/mese), rimborso spese accessorie di viaggio (minimo € 3.300/trimestre), rimborso spese telefoniche (€ 1200/anno)… Senza contare poi assegno di fine mandato, che scatta ogni anno di mandato (o frazione non inferiore a sei mesi). In un anno, l’introito totale è di circa € 160.000 più assegno di fine mandato di circa € 8.000. Cosa si può fare con € 168.000 in un anno? Tantissimo, soprattutto in termini di politica sociale, popolare, di associazionismo, di reale sviluppo di un territorio, di informazione, di sostegno a qualsiasi causa…
Ho sempre pensato che la forza sia nel gruppo e nella coesione degli intenti che quel gruppo porta avanti. Intenti che necessiterebbero di adeguato impegno economico per tradursi in attività concrete e che spesso si realizzano mediante autotassazione degli attivisti del gruppo. A lungo andare, senza una forte coesione, il gruppo perde forza perchè le cose da fare sono tante ed il tempo ed i soldi a disposizione pochi… Quante volte abbiamo sognato un “mecenate”, un benefattore che sposasse la causa del c.d. dissenso elargendo copertura finanziaria a fondo perduto per la realizzazione dei progetti? Ora riuscite a scorgere l’importanza di piazzare un cavallo nella batteria dei corridori finali? Non per farlo vincere e nemmeno per cambiare le sorti o il regolamento della gara… Serve solo la sua presenza, grazie alla quale si finanzia un intero indotto. Quello, col lavoro sul territorio, nel corso degli anni futuri, sarà il vero volano del cambiamento!
Sottrarre risorse al sistema per finanziare una speranza di cambiamento. Come vedete, come ogni elezione ci sta insegnando, non servono eserciti di milioni di persone anzi… basta veramente un manipolo di gente purché accomunate da giusti e chiari intenti, con unico scopo. Poche e semplici regole condivise, una strategia, infinite tattiche al suo servizio. Certo, se poi arriva l’egocentrico di turno o il “tuttomiotuttomio” è chiaro che non si va da nessuna parte…
Utopistico? Probabilmente ma nè più e nè meno di chi sogna di cambiare le cose attendendo solo l’implosione del sistema anche perché, se e quando avverrà, il sistema stesso avrà già chi di dovere pronto a ergersi a furor di popolo e ricrearne un altro dove tutto cambia affinchè nulla cambi davvero… I vari Pifferai di Hamelin, già pronti e scalpitanti…
Cosa abbiamo da perdere? Un deputato, assessore o politico voltagabbana in più? Comunque qualcuno quella casella la occuperà e, come avete visto, anche con solo l’11% di gente a suo favore e ne sarebbero bastati ancora meno, considerato che alle suppletive si vince anche con un solo voto in più… Tanto vale provare a piazzare qualcuno che, con quelle risorse economiche, finanzi un movimento popolare di rinascita, dei progetti concreti sul territorio. Fosse anche con il solo 50% dell’introito, ma sapete quante cose si fanno con 80.000 euro l’anno, ogni anno, per 5 anni?!?
Sì, lo so: a me piace sognare ma che volete farci? Credo fortemente che le persone possano cambiare il mondo, se solo ognuno facesse la propria parte, come tanti piccoli Colibrì…
«Un manipolo di spiriti determinati, animati da un’incrollabile fede nella loro missione,
può cambiare il corso della storia.»
(M. K. Gandhi)



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