Ci risiamo… il nostro Vice Premier TAJANI, dall’alto della sua diplomazia, ci rifila un’altra delle sue perle. Dopo quella sul diritto internazionale, durante la recente kermesse di ITACA, dice la sua su quale moglie un figlio dovrebbe scegliere: secondo il Ministro, la scelta sarebbe da basare fortemente sulla più o meno appariscenza della “femmina” in questione tenendo a mente che, maggiore è l’appariscenza, minore sarà la garanzia di fedeltà/durata del rapporto… Su quali teoremi, regole, esperienze si basi questa “massima” non è dato sapere. Fatto sta che, se c’ha la gonna corta, non bisogna aspettarsi un “e vissero felici e contenti”. Per par condicio, ha esteso il ragionamento anche sull’uomo: se è un “fusto” muscoloso, palestrato, appariscente e bhe, poi potrebbe avere anche dieci fidanzate e, quindi, eccallà: inaffidabile pure lui o quanto meno, sicuramente meno affidabile di un ragazzo in giacca e cravatta che va in ufficio… E mi chiedo: e se quel ragazzo uscito dall’ufficio se ne va in palestra ad allenarsi? Che calcolo va fatto? E sulle ragazze? Come funziona? Si rifà il calcolo ogni giorno, a seconda della “vestizione”? Non è dato sapere…
Come non è dato sapere in che categoria rientra la moglie di Tajani, Brunella Orecchio, né con che criterio fu valutata a suo tempo dal marito, se per le sue qualità morali e personali o se solo sulla base della sua appariscenza. E chissà cosa ne penseranno le nuore di Tajani, sempre ammesso che il figlio Filippo riesca ora ad avere chance di poter trovare qualche donna disponibile a sottoporsi a tali valutazioni del futuro suocero…
Morigeratezza e look femminili a parte, rimane la “Perla” del Ministro che, anche volendo comprendere l’articolato e pericolosissimo discorso in cui si è avventurato il buon Tajani, resta il fatto che non gli è uscita proprio benissimo anzi, per niente… e, dopo il diritto internazionale vale ma fino ad un certo punto, eccone un’altra. E mentre l’economia va a rotoli, l’inflazione sale, il potere d’acquisto crolla, la geopolitica traballa, le PMI italiane si riducono mentre aumentano prodotti e aziende straniere in Italia, a noi tocca sentir parlare il Vice Premier nonchè Ministro degli Esteri di lunghezza delle gonne, appariscenza e cose così…
L’ultima “Tajanata” ha resuscitato le opposizioni, pronte a gridare al patriarcato ed a sventolare la sempre verde bandiera del femminismo (salvo poi non aver mai nessuno operato NULLA di concreto verso le donne, vedasi IVA su assorbenti e pannolini, incentivi/agevolazioni serie per maternità, reale parificazione salariale) ma ha anche avuto un inaspettato “carico” giocato dal buon Vannacci: a SKY, alla richiesta di un suo parere sulle parole di Tajani, il Generale, mostrando un’eleganza da vero gentleman o da ufficiale Generale, risponde: “Fra gonna lunga e gonna corta, preferisco senza gonna” … etvoilà , il tenore del dibattito politico in Italia si innalza! D’altronde, abbiamo già avuto in parlamento pornostar e persone con un passato da prostituta, come da loro stesse rivelato, ma risulta siano andate sempre vestite, con buona pace di Vannacci…
Qualunque sia lo schieramento politico, è ormai palese che l’interesse dei nostri rappresentanti è quello di discutere (e litigare) su tutto tranne che rimettere al centro del dibattito istituzionale il contratto sociale: vecchio, malandato, ormai scaduto e non più idoneo a garantire ciò per cui, a suo tempo, venne sottoscritto, l’attuale contratto sociale sarebbe interamente da riscrivere.
Poi ti guardi intorno, senti i vari discorsi dei vari Tajani, Vannacci, Renzi, Schlein e compagnia cantante e ti chiedi: ma con chi dovremmo ridiscuterlo questo contratto sociale? Guardi al popolo, noti come siano in aumento analfabetismo funzionale, profili OnlyFans e “appariscenza” social e capisci che è tutto esattamente come deve essere: ognuno ha i rappresentanti che si merita.
Chi vorrebbe una concreta e formale sostanza istituzionale, volta alla ristesura del contratto sociale che tuteli gli interessi di tutti noi e che lo Stato torni a fare il garante di diritti e servizi, conta sì ma fino ad un certo punto…



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