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Dimezzare la popolazione entro il 2200: lo chiede la scienza.
3–4 minuti
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Il 26 Luglio 2026 è stato pubblicato uno studio scientifico dal titolo: “Raggiungere la sostenibilità riducendo la popolazione a 4 miliardi entro il 2200”, studio ripreso anche in diversi articoli fra cui il seguente su Indipendent, i cui autori sostengono che “il nostro impatto è diventato insostenibile”, con tanto di schemi, calcoli e grafici che analizzano i dati dal 1970 ad “oggi”.

Nello studio viene argomentato come il consumo di energia, l’estrazione mineraria, il consumo di acqua e delle risorse in genere sia legato all’aumento della popolazione mondiale, oggi pari a circa 8,3 miliardi, numero che viene considerato “eccessivo” da molti studiosi ma, mentre finora erano discorsi da complottista, oggi escono studi scientifici ed articoli giornalistici utili a diffondere la notizia riportando frasi del tipo “porre fine alla crescita demografica è la nostra migliore speranza” oppure “uno scenario di bassa fertilità delle Nazioni Unite sarebbe preferibile” o ancora “ridurre o invertire la crescita demografica è a favore della natura e dell’umanità”, “Una popolazione più piccola non priverebbe di miliardi di vite ma garantirebbe condizioni favorevoli”, fino alla chiosa finale:

“Un mondo del genere è alla nostra portata”

Ma come farlo? Beh, questo gli autori di questo articolo non lo dicono, glissano con un laconico e generico “le relative soluzioni varieranno a seconda delle regioni, nazioni e delle comunità”, alludendo genericamente a “politiche non coercitive”.

In tutto lo studio però, il focus è incentrato solo ed esclusivamente su un punto: è colpa della popolazione. L’assunto, il dogma, è questo: è colpa nostra, del popolo. Siamo troppi e fornicatori e meritiamo un graduale depopolamento. Nessun accenno all’impatto delle aziende c.d. “Big tech” sui consumi e sull’inquinamento.

Se è vero, com’è vero, che più persone consumano più energia e più acqua, è altrettanto vero che aziende come Google, Amazon, Microsoft, Meta e compagnia cantante, impattano terribilmente sul consumo di energia elettrica, minerali rari, acqua e risorse in generale.

La sola Google, ad esempio, ha raggiunto un consumo annuo di energia elettrica pari a circa 43,6 TWh (Terawattora, ossia miliardi di kilowattora…). Se i datacenter fossero uno Stato, si collocherebbero all’11.mo posto per consumo di energia elettrica! Per non parlare del consumo di acqua che, si stima, sarà di circa 9,3 trilioni di litri per la sola produzione della corrente necessaria al funzionamento. Poi c’è da considerare ancora il raffreddamento, l’occupazione di suolo e la produzione e consumo di minerali rari. Infine, lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di CO2, stimata in 2,5 miliardi di tonnellate entro il 2030

Quindi, un mondo con metà della popolazione attuale sarebbe un mondo più sostenibile? Beh, se la crescita delle Big Tech continuerà a questo ritmo, assolutamente no poiché il “risparmio” dato dal depopolamento sarebbe servito esclusivamente ad alimentare datacenter e big tech…

Eliminiamo persone per mettere server? E questa sarebbe scienza? Wow…

E tutto questo, per cosa? Per spam, video fuffa, gattini spammati ovunque, video inutili, influencer, “creatori di contenuti” e truffe online? Per Facebook, X, Instagram, YT e amenità varie? Per l’ennesimo selfie o foto ad un piatto? Perché non sappiamo più come passare il tempo se non scrollando uno schermo? Praticamente, ci stiamo uccidendo con le nostre stesse mani poiché la “scienza” non mette minimamente in discussione di ridurre o fermare la tecnologia piuttosto, dimezza la popolazione… però gradualmente e senza coercizione!

Predisporre uno studio che, per salvare il pianeta, non metta minimamente in discussione una riduzione dell’impatto tecnologico ma parli solo di ridurre la popolazione è semplicemente assurdo o, forse, demoniaco…

Mi raccomando: voi cambiate l’auto e passate a quella Euro9875; efficientate la casa e raggiungete la classe A+++++++++; andate a piedi, coabitate, condividete l’auto, mangiate grilli, siate fluidi, evitate di riprodurvi e, se non basta, dimezzatevi… c’è da salvare il pianeta!

E no, non è più un complotto: E’ scienza, almeno così dicono…

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Rispondi

2 risposte a “Dimezzare la popolazione entro il 2200: lo chiede la scienza.”

  1. Avatar Eugenio E F Re
    Eugenio E F Re

    Lo spirito soffia dove vuole e non lo puoi fermare. Solo di fronte alla Morte l’essere umano alza la testa e guarda l’orizzonte… con un Paese bello come l’Italia ad esempio e il comportamento inconsapevole degli italiani che lo rendono sempre più delirante… se ci vogliono eliminare tutti… io mi stupisco poco ❤️
    Ovviamente non c’è assolutamente niente di scientifico 😅

    1. Avatar Marco Billeci

      Grazie Eugenio per il tuo commento.


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