Segui i nostri canali!

COVID: senza vero, leale e costruttivo confronto, nulla sarà più come prima.
4–5 minuti
Pubblicato in: , ,

I lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta ed i recenti emendamenti al DDL AC 2700, stanno facendo emergere ciò che temevo: la spaccatura ideologica, politica e sociale sul tema Covid-19 e non si vedono segnali di qualsivoglia possibilità di ricucire lo strappo.

La tematica è scaduta ormai nella faziosità tutta italiana di “Destra Vs Sinistra” tanto da persistere, ancora oggi, la divisione “Vax” vs “No Vax” e, con tutto quello che ormai è stato acclarato e dimostrato, lo trovo quanto meno assurdo.

E’ indubbio ormai che la gestione della pandemia sia stata fallimentare, sotto ogni punto di vista.

E’ indubbio che sia stata colta l’occasione per lucrare sull’emergenza nonché per inaugurare nuovi modelli di controllo e potere. Un vero e proprio test sulla sopportazione del popolo italiano.

E’ indubbio che i vaccini anticovid non proteggevano dal contagio, che i tamponi fossero inaffidabili, che esistevano cure alternative e che tutto si è seguito fuorché scienza e coscienza.

Ora, errare è umano ma perseverare è diabolico eppure, ancora oggi, c’è chi si aggrappa a qualsiasi cosa pur di non fare un sano, leale, sincero mea culpa. Signori, si è esagerato. Si è giocato con la paura, con l’emergenza, con i numeri, con tutto pur di far durare il più a lungo possibile quel teatrino di “Stato di emergenza” così utile a far continuare a scorrere quel fiume di denaro. E’ servito a tutti, chi più chi meno.

Ora, vogliamo metterci un punto e tornare a fare il bene del Paese, sempre che vi interessi?

Perché è assurdo alimentare polemiche sull’eventuale reintegro dei medici “novax” radiati quando, in piena pandemia, si è attinto da paesi stranieri, facendo arrivare personale non vaccinato e che non voleva nemmeno vaccinarsi (ricordate i medici e gli infermieri ucraini?). Doppiamente assurdo se si considera che molti di quei medici si è dimostrato avessero ragione piena sui motivi per i quali si sono rifiutati di seguire gli ordini del Ministero, considerato anche le riprove degli errori colossali commessi dal Ministero stesso (tachipirina e vigile attesa, ad esempio).

Eppure, si continua a dividersi fra chi difende a spada tratta (e prosciutto sugli occhi) quanto accaduto, gridando subito all’onore dei defunti ed al rispetto degli obblighi, e chi invece cerca di riportare il tutto in un alveo di obbiettività. L’attuale governo, pur fra mille difficoltà, errori, incertezze, mezze verità, indagini lacunose, etc, sta comunque provando a fare qualcosa in merito mentre le opposizioni sanno solo gridare allo scandalo, dimenticandosi però di commentare i veri scandali emersi, come quello sulle mascherine o sulle consulenze strapagate agli amici degli amici… Il tutto, mentre continuano a verificarsi “morti improvvise”, “malori”, malattie che le statistiche registrano soprattutto fra i soggetti vaccinati ma che nessuno sembra voler indagare davvero…

Quindi, che litighiamo a fare? Perché l’unica vera soluzione sarebbe dividere il Paese in due: da una parte, chi ha creduto ed ancora crede che tutto sia andato bene, dall’altra chi invece vuole la sacrosanta verità. Ci vorrebbe una scissione e non solo ideologica o politica ma reale, fisica, di questo Paese. Siccome sarebbe anti-Costituzionale ma, soprattutto (ed è la cosa che più mi preme) assolutamente controproducente, perché non la chiudiamo qui? La pandemia è passata, chi deve fare mea culpa, faccia mea culpa e nessuno gli dirà nulla purché si ripristini la dignità di chi è stato isolato, emarginato, discriminato, sospeso, radiato. Ripristiniamo le cose. Ricuciamo lo strappo. Indennizziamo chi deve essere indennizzato, curiamo chi va curato, monitoriamo chi va monitorato e chiudiamo, una volta e per tutte, il capitolo Covid altrimenti, prepariamoci ad una vera e propria secessione.

Perché non c’è più niente da spiegare: o si è capito cosa è successo, o si è stupidi, o si è complici. Non c’è altro. Aver capito non è un merito. Essere stupidi non è una colpa ed essere complici anche basta, purché si renda il maltolto a chi ha dovuto subire ingiustamente.

Siamo all’assurdo ed io mi reputo l’esempio lampante di tale assurdità: inviato, dalla sera alla mattina, in piena zona epidemiologica, senza adeguata formazione, protezione o prevenzione. Ammalato, con danni permanenti e NON indennizzato con la scusa che “non sussistevano condizioni operative o ambientali straordinarie o particolari”… Stato di emergenza nazionale, piena pandemia, zone maggiormente colpite, senza DPI, senza nulla, in piena Zona Rossa, con gli italiani chiusi in casa e non c’era nulla di straordinario o particolare?

O ci siete, o ci fate. In entrambi i casi, il tempo del dialogo e la pazienza si stanno esaurendo. Se vorrete continuare a tirare questa corda, preparatevi poichè sta per spezzarsi e ci ritroveremo in un clima di odio sociale senza precedenti.

Quindi, sediamoci e troviamo un accordo nell’interesse di tutti oppure, mandiamoci tutti a fanculo, reciprocamente, poiché non è andato (e non sta andando) tutto bene anzi… Riconosciamoci reciproca e massima libertà di scelta, si crei un secondo Ordine dei Medici (o si abolisca quello esistente…) affinché ognuno rimanga libero di farsi curare da chi crede, assumendosene la responsabilità della scelta.

Che ognuno sia libero di credere in ciò che vuole purchè la finiate di scartavetrare gli zebedei!

Annunci

Condividi questo articolo!


SOLUZIONI PER L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

Rispondi


NON PERDERTI NESSUN ARTICOLO!

Cliccando su "iscriviti", riceverai una email ogni volta che un nuovo articolo verrà pubblicato.

Scopri di più da ZONA ROSSA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere