Con buona pace dei filosofi, dei giuristi, degli studiosi, è stata annunciata la fine del diritto ed a farlo è stato nientepopòdimenoche il Presidente degli Stati Uniti d’America o, come lui stesso si è definito, il commander-in-chief Donald Trump. Come riporta SKYTG24, in una recentissima intervista, rilasciata al New York Times anche per chiarire l’attacco sferrato al Venezuela, il presidentissimo quasi Nobel ha detto:
<<Non ho bisogno del diritto internazionale. Non voglio far male a nessuno. L’unico limite al mio ruolo è la mia moralità>>
Detto da uno che manda i clandestini a Guantanamo, che ha annunciato la cattura di Maduro sottolineando le zero perdite americane ma dimenticandosi di dire delle circa 100 vittime fra i civili venezuelani beh, viene da chiedersi quale sia questa moralità…
Uno che sostiene di dover avere la Groenlandia in quanto <<psicologicamente necessario>>… Uno che cattura presidenti di altri stati, minaccia Colombia e Messico di fare altrettanto ma nulla comanda circa le bande criminali che infestano le metropoli americane… Vuoi fermare il narcotraffico come dici? BENE! Annienta le bande e le gang nelle tue città! Ah no, quello no…
Ci rendiamo conto del pericolo che stiamo correndo? Stanno tornando i tempi in cui a stabilire le regole è solo ed unicamente la volontà del singolo, del tiranno di turno… A quando la riedizione dello Ius Primae Noctis? A quando i roghi per gli immorali? Senatori d’Italia, che cavolo discutete sul “consenso riconoscibile” se basta la moralità quale unico limite? Via codici e codicini. Basta leggi, decreti, regole! Via tutto, anche la scritta nei tribunali “La Legge è uguale per tutti”! Da oggi, vige una ed una sola regola: SEGUI LA MORALITA’! Ho capito bene, Donald? Basta che interrogo il mio cuoricino e, se non ravviso immoralità, vado di diritto a compiere ciò che sento? Possibile che sia un “tana libera tutti“? No, infatti non lo è! Perché questa nuova regola della moralità ha il solito difetto di tutte le leggi umane, sin dalla notte dei tempi: non vale per tutti.
Che poi, che fesso che sono! Donald è stato chiarissimo: l’unico limite è la SUA moralità. Non la mia, non la tua, non la nostra… La SUA, unica e sola!
Quindi noi adesso dovremmo prendere secoli di dibattito e di lotte sociali, che finalmente ci avevano portato a riconoscere a livello mondiale i diritti sacrosanti di ogni essere umano, e dovremmo sostituire il tutto con la moralità di Donald Trump… Mi aspetto a breve l’uscita di codici – Donaldiani? Trumpiani? Trumpisti? – che illustrino i princìpi morali che, da adesso in poi, dovremo gioco-forza seguire, pena la cattura nottetempo nei propri letti…
Toccherà quindi obbedire a Donald ed ai suoi prìncipi, con buona pace dei princìpi che, per secoli, avevamo cercato, trovato, istituito e difeso… Se non capiamo che il diritto è la base su cui poggia tutta la società umana e che senza di esso crollerà tutto, allora meritiamo di essere comandanti dalla moralità del Trump di turno.
Io rimango fedele agli insegnamenti di Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino ed alla loro idea di diritto:
LEX INIUSTA NON EST LEX SED CORRUPTIO LEGIS
Esiste una legge superiore che non è quella umana la quale, se non si conforma ai dettami del diritto naturale e pre-esistente, non può essere legge ma piuttosto una sua corruzione. Può un uomo solo ergersi a portatore di moralità universale e porre questa, e solo questa, quale limite al proprio personale potere? Può quindi egli scegliere, da solo, il destino di altri, addirittura di tutti gli altri? Egli è forse DIO? Cosa sarà morale e cosa immorale? E come e chi lo stabilirà? Era immorale avere l’ombelico scoperto. Era morale il delitto d’onore. Era morale condannare a morte gli immorali… Quale moralità seguiremo? Quella che sdogana il sesso già dai 3 anni di vita?
Sicuramente accrescere e seguire la propria moralità è un fatto positivo tant’è che io stesso ho imparato a fare distinzione fra fuorilegge e delinquenti proprio su basi etiche e morali. In quanto “animali da branco” non possiamo però non curare e ricercare una moralità collettiva poiché sempre ci saranno differenze fra i singoli: ciò che è immorale per uno è morale per l’altro e viceversa. Quindi, bisogna avere un riferimento che, all’occorrenza, funga da ago della bilancia e risolva il contenzioso. Fino ad oggi, tale arduo compito era affidato al diritto, con tutti i suoi limiti ed i suoi difetti. Se togliessimo il diritto, Trump (o chi per lui) a chi risponderà del suo operato? Come faremo a difenderci dai soprusi del padrone di turno se è egli stesso a definire i limiti del suo potere d’azione?
Non dovrebbero esserci sudditi e padroni, dovrebbero esistere solo individui liberi. La storia si ripete. Siamo nuovamente vicini allo scontro sociale. Personalmente, ho già deciso chi servire e per chi combattere. Non per niente, da anni, professo i principi del Guerriero della Luce e del Colibrì ovvero di colui che fa sempre e solo la sua parte, al meglio che può, seguendo il suo cuore e chiedendosi in continuazione se questa sia la strada da percorrere. Questo è ciò che faccio e che farò.
A meno che la moralità di Trump non stabilisca che la carne vegana e la birra senza alcool siano immorali. Se accade, allora sarò Trumpiano anch’io! :-p



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