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Non potevo esimermi dal commentare l’esito delle elezioni regionali in Toscana, chiusesi con la conferma del presidente uscente, Eugenio Giani, eletto grazie al 53,92% delle preferenze. Lo stesso Giani ha ringraziato la Toscana, dicendosi emozionato “per l’ottimo risultato che ci vede aumentare di 5 punti percentuali rispetto alle scorse elezioni”… Beh, forse Giani doveva essere ancora preso dall’emozione per la vittoria, (come doveva essere preso da qualcosa quando ha detto che la Lombardia è una regione confinante con la Toscana), per vantarsi così del risultato ottenuto. Per carità, vinto ha vinto, ma come? Perché, se analizziamo i numeri, a queste elezioni abbiamo perso tutti, ed il perché è presto detto.

La coalizione di centro sinistra, il c.d. “campo largo“, ha permesso di raccogliere 752.484 dei voti validi espressi, che sono stati 1.395.547, da qui quel tanto decantato 53,92%. Ma quanti sono gli elettori in Toscana? Beh, se analizziamo anche questo dato, la cosa cambia e di molto anche visto che gli aventi diritto al voto per le regionali Toscana sono 3.007.061! Se prendiamo questo dato per calcolare la reale rappresentanza politica del “campo largo” ecco che vien fuori la realtà dei fatti: Giani è il Presidente scelto dal 25% dei toscani… E che non sia andata bene non lo dice solo l’astensione (attestatati al 56,27%) ma anche e soprattutto proprio il confronto che il “buon” Giani stesso fa ovvero, quello con le elezioni del 2020. In quella occasione, Giani prese sì il 48,62% dei voti ma questi si attestarono su 864.310… Avrà anche “guadagnato” 5 punti ma forse non si è reso conto di aver perso, in 5 anni, oltre 110 mila elettori! Quindi, perché ringraziare ed “emozionarsi” così? Beh… è presto detto anche questo.

Approfitto della tornata elettorale per le Regionali in Toscana per parlare degli emolumenti riconosciuti ai relativi consiglieri ed assessori. Ogni consigliere (sono 40 + il presidente) annualmente porta a casa uno stipendio lordo che oscilla fra gli 80 mila ed i 158 mila euro mentre ogni assessore (gli uscenti sono 8) riceve circa 130 mila euro annui. Essendo che il mandato dura 5 anni, il conto è presto fatto: una legislatura fa maturare introiti compresi fra i 400 ed i 790 mila euro! E questi sono solo gli stipendi di coloro che hanno un rapporto più stretto con l’elettorato poiché, oltre a queste, ci sarebbero da considerare le ulteriori cariche di nomina politica (come quelle nei CdA delle c.d. partecipate) o le nomine dirigenziali. Ad esempio, sappiate che la Regione Toscana conta 109 dirigenti, con stipendi medi di circa 115 mila euro annui… Capito di che cifre si parli, riusciamo a comprendere come l’astensionismo totale sia solo un’utopia? Anche solo per interesse economico, legittimo e diretto, ci sarà sempre una fetta importante di elettori pronti a supportare tutto questo. Ecco perché, anche a questa tornata elettorale, i voti validi espressi sono stati oltre il 47% e ritengo realistico ipotizzare che mai e poi mai scenderanno al di sotto del 35%, vista la mole di denaro in “gioco”. Risultano esserci stati ben 39.782 voti NON validi, che la legge NON conteggia ai fini del calcolo delle percentuali del vincitore… Ma che il gioco sia falsato ormai ce ne siamo accorti tutti, così come il fatto che le regole vengano “aggiustate” all’occorrenza (vedasi numero di firme da raccogliere per partecipare). D’altronde, alzi la mano chi rinuncerebbe a quei soldi… Ci credo che uno poi si emoziona e ringrazia: per 780mila euro piangerei pure io!

Riusciremo ad invertire la rotta? Sono ormai anni che me lo chiedo e, davanti a certe cifre ed allo scoramento generale, credo sarà sempre più difficile convincere certa gente a cambiare il sistema o riuscire a togliere loro, dalle mani, un siffatto e ricco “giocattolo”, specie se i più se ne disinteressano. Ora, anche per i prossimi 5 anni, i cittadini residenti in Toscana saranno amministrati da Giani, “forte” del suo 25% di rappresentanza politica reale. Saranno nominati i 40 consiglieri, saranno nominati gli assessori regionali ed a tutti inizieranno ad arrivare gli oltre 10.000 euro al mese sul conto corrente… Soldi che paghiamo tutti, astensionisti inclusi. Non saranno “rappresentativi” ma credo che gli interessi davvero, davvero poco…

Per carità: soldi legittimi, ci mancherebbe ma, in certe occasioni risuona nella mia testa, più forte che mai, una frase che mi disse uno dei miei primi istruttori nell’Arma dei Carabinieri:

“Fa che i tuoi giorni in servizio non siano MAI giorni rubati a Cristo né soldi rubati allo Stato”…

Chissà, forse andrebbe cambiata la formula del giuramento, sia per i militari che per gli incarichi politici o pubblici. Voi, che dite?

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