Premessa: ho un figlio 15enne frequentante la seconda superiore. Lunedì 29/09/2025, quando sono andato a prenderlo all’uscita da scuola, appena è salito in macchina, tutto contento esordisce dicendomi che il venerdì successivo non ci sarebbero state lezioni per lo sciopero generale. Lì per lì non ci ho fatto caso più di tanto ma poi, giorno 1/10/2025, esce il seguente comunicato stampa della CGIL:

CGIL indice uno sciopero generale “in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza”. Già dalle prime operazioni della Marina Israeliana, si riversano in strada in diverse città d’Italia centinaia di persone, coordinate ed organizzate, pronte a manifestare. Già dai primi sit-in “spontanei” del giovedì, i primi scontri con le forze dell’ordine. Landini, e chi per lui, si affretta subito a stigmatizzare gli atti violenti, riducendoli al solito monito “sono solo una minoranza”, e continuando con slogan del tipo “sono infiltrati”, “noi siamo pacifici”. Si arriva finalmente al venerdì 3/10/2025, con tanto di video e foto di Landini e portavoce Flotilla in testa corteo per le classiche foto di rito con tanto di striscione in mano.
“Siamo oltre 2 milioni” dice Landini. Difficile confutare la veridicità del numero, che quindi prendo per buono. Ebbene, in mezzo alle tante persone scese pacificamente in strada, vi sono centinaia di altre persone che tanto pacifiche non sono. Si registrano scontri con le forze dell’ordine praticamente in ogni città. Ricevo e condivido questo video che è solo una testimonianza, utile per le analisi che seguiranno:
Ora, finita la premessa, permettetemi di passare all’analisi di quanto accaduto: Come faceva mio figlio a sapere che era stato indetto lo sciopero ben due giorni prima che uscisse il comunicato ufficiale della CGIL? Semplice, era stato informato dai professori ergo, le sigle sindacali già sapevano e si preparavano. E’ lecito supporre che, come lo sapevano gli insegnanti, lo sapessero anche gli studenti ed i rispettivi collettivi, sia studenteschi che universitari che non.
Dal sito della CGIL si può leggere quanto segue: “Siamo il più grande sindacato italiano con oltre 5 milioni di iscritti, un baluardo contro l’aumento delle diseguaglianze sociali” . Faccio un passo indietro e mi ricollego al manifesto realizzato per la manifestazione del 3 ottobre quella che, fra le altre cose, era per la difesa dei valori costituzionali. Mi e Vi chiedo:
come può essersi contro le diseguaglianze sociali e per la difesa dei valori costituzionali se si è scesi in prima linea contro milioni di italiani che non volevano vaccinarsi?
Mistero, balla o forse difetto io di comprendonio…
Andando avanti nell’analisi: 2 milioni di manifestanti. La CGIL conta “oltre 5 milioni di iscritti” quindi, in teoria, Landini è riuscito a portare in piazza il 20% dei suoi tesserati. Mica male. Mi chiedo però, essendo che lo stesso Landini si dissocia dalle frange violente, quelle che nel video erano già muniti di pali di legno (che dubito abbiano trovato lì per lì), allora quei collettivi NON sono da conteggiare a favore di Landini. Quindi, se dai 2 milioni iniziamo a scalare: i collettivi studenteschi; quelli universitari; gli anarchici; i pro LGBT+ (andate a vedere cosa è stato fatto alla sede di Pro Vita al passaggio di certi “pacifinti” tutori dei diritti); gli infiltrati e le normali persone scese in strada pacificamente ma non tesserate con la CGIL, quanta gente rimane davvero? Credo la minoranza. Ecco quindi che comincia ad emergere ciò che Landini non dice ovvero, che è tutta una farsa!
Il tutto, più che spontaneo, è “spintaneo” poiché abilmente organizzato. Landini & Co. sanno bene come NON riempiono più le piazze di loro attivisti: sono finiti quei tempi da quando abbiamo abbandonato i dopo-lavoro, gli oratori, le case del popolo, le messe, le balere, i circoli e tutte le occasioni di riunione e scambio di opinioni fra persone comuni ma, soprattutto, da quando i sindacati hanno iniziato a patteggiare per i datori di lavoro e della politica, a discapito dei lavoratori. Nasce quindi il bisogno di “appoggiarsi” a certi collettivi per “riempire” il vuoto, la piazza, e l’accordo è presto fatto: ci si da’ appuntamento per inizio corteo, ci si mette in fila, si passeggia un po’ tutti insieme, si fanno le foto, le interviste e non appena i “VIP” di turno escono di scena, i singoli collettivi e gruppi organizzati sono liberi di mettere in atto la loro protesta. Si sfruttano a vicenda: ad uno servono i numeri, all’altro serve l’occasione di avere le forze dell’ordine sparpagliate ed “ingessate”, in modo da poter fare ciò che vogliono. Tanto il “VIP” si smarca dicendo che la colpa è dei soliti “quattro facinorosi”, utili per denigrare tutta la manifestazione mentre i collettivi gridano “fascisti” per essere stati “repressi” brutalmente.
La verità è che del motivo per cui si indice lo sciopero non frega niente a nessuna delle due parti: i Landini di turno cercano solo di mettere in scacco il governo di turno, per trovare sempre più posti a sedere nei tavoli che contano, forti anche della “minaccia” dei danni che quei “quattro facinorosi violenti” lasciano puntualmente dietro di sè: se la politica non ascolta, allora ci saranno altre manifestazioni, con altri danni, di cui la politica al governo dovrà farsi carico tanto, mica è colpa del Landini di turno… lui ha solo fatto un invito, rivolto a tutti gli italiani. Che colpa ne ha se poi “qualcuno” fa danni? Tanto è il primo che si defila…
Ai collettivi, come quelli ripresi nel video, non frega nulla di diritti, Costituzione e causa palestinese altrimenti non partivano “da casa” già muniti del necessario per azzuffarsi con i Carabinieri. Ancora una volta, le vere vittime sono fra la gente comune che o muore negli scontri in teatri di guerra o viene abilmente manipolata e sfruttata, spesso a sua insaputa, a solo vantaggio di certe fazioni. Per questo parteciperò ad una manifestazione solo quando sarà realmente organizzata per sensibilizzare l’opinione pubblica, a vantaggio di tutti e non di questa o quella sigla.
E non è un discorso di destra e sinistra: come lo fa la CGIL, lo fanno tutti. Ricordate la “forza ondulatoria” di Lamorgesiana memoria? Ecco, appunto. C’è sempre qualcuno che tira le fila, specialmente nelle manifestazioni di piazza. Cosa possiamo fare? Cercare di non essere burattini, cercare di guardare oltre, di leggere fra le righe, di annusare bene e ricciare il naso al primo sentore di puzza di bruciato.
Soprattutto, ricordare ovvero “riportare al cuore” tutto. Sono il primo a sostenere che anche un orologio rotto può dare l’ora esatta e che, quindi, una buona cosa può provenire da chiunque. Bisogna sempre chiedersi se è questo il caso e non dimenticarsi mai di verificare effettivamente l’orario segnato, visto che “l’orologio”, nel caso specifico, è questo:

e che quindi, qualsiasi sia l’orario fornito, anche qualora si rivelasse giusto, sarà troppo tardi…



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