Per non dimenticare: correva l’anno 2021, c’era la pandemia da Covid19 ed i sindaci d’Italia fecero a gara a chi tutelava meglio i propri concittadini.
Chi fece sanificare la sabbia, chi rincorreva in prima persona la gente, chi suonava al citofono per consegnare mascherine d’importazione senza alcuna certificazione sanitaria…
In un ridente comune toscano, in provincia di Pistoia, c’è chi andò oltre:
Un “gesto forte”, per usare le parole di quel sindaco, per far capire ai cittadini di Quarrata come “stare a casa” era la vera arma per la salvezza!
A ripensare oggi a tutte le “misure covid” intraprese da Sindaci, Ministri, etc non so se ridere o piangere…
Fortunatamente, il nostro Bardo del Teatro Che Non C’è, Niccolò Bracci, ci fece una canzone a peritura memoria di quanto accaduto a Quarrata:
NON C’E’ PIU’ LE PANCHINE!
Ascoltandola, capisco che è meglio prenderla a ridere!
Esiste uno scioglilingua che recita così:
Sopra la panca, la capra campa.
Sotto la panca, la capra crepa.
La domanda mi sorge spontanea:
Senza la panca, si è capre o pecore?
Perché belano entrambe ma, se proprio devo scegliere, meglio capra che pecora!



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