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Vaccini anti-Covid: “The Show must go on”?
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E’ “fresca” (e con questo caldo, ci vuole) la notizia di come EMA abbia chiuso le segnalazioni avverse sui vaccini anti-covid19 stabilendo come certi farmaci siano “sicuri”. Ne parlano un po’ tutti i giornali, io vi segnalo l’articolo uscito il 24 giugno u.s. de “Il Sole 24 ore”, a firma di Marzio Bartoloni, dove viene messo in correlazione questa notizia, sulla “rinnovata” sicurezza dei vaccini, con un dato oggettivo: il tasso di vaccinazioni in Italia.

Nonostante lo sbandieramento della sicurezza, le persone che in Italia continuano a perseverare nella somministrazione si contano sulle dita delle mani se è vero, come riporta l’articolo, che solo il 7% degli over 80 ed appena l’1,1% delle persone nella fascia d’età 60-69, è ricorso alla vaccinazione…

Nonostante la campagna mediatica per la profilassi 2024/2025, vi è una “penuria” di braccia pronte a ricevere il farmaco. Che si sia diventati tutti dei “pericolosi No-Vax“?

Mettendo da parte la facile ironia, ho provato a ragionare sul fenomeno (con tutti i miei limiti) e non ho potuto far a meno di notare come, ancora oggi, si faccia leva sul “Proteggi te stesso e le persone più fragili“, come cita lo slogan della campagna vaccinale 2024/2025, immagine con la quale ho voluto aprire questo articolo.

Ancora una volta, la leva è emotiva. Ci viene chiesto di fare qualcosa per gli altri, per solidarietà verso chi, purtroppo, da solo non può, con tanto di foto di simpatica anziana signora che, sorridente e fiduciosa, si “affida” alla giovane dottoressa… Mi chiedo:

Ma al Ministero della Salute hanno sentito le ammissioni delle aziende farmaceutiche in cui, candidamente, hanno ammesso come i vaccini anti-covid19 NON prevengano la trasmissione?

Sanno che la stessa AIFA ha candidamente ammesso come non vi sia in commercio un farmaco con tale indicazione terapeutica?

Evidentemente no, se è vero che proprio il Ministero, con circolare del 17 settembre 2024, avvia la campagna vaccinazioni 2024/2025 con delle evidenti lacune conoscitive. Si può leggere infatti, nelle more della circolare, a pagina 3, la seguente indicazione operativa:

“è possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri vaccini (con
particolare riferimento al vaccino antinfluenzale) […]
“

Circolare, come si può vedere, a firma:

Caro Dr. Francesco VAIA e Carissima D.ssa Mara CAMPITIELLO, vi chiedo:

avete letto il riassunto delle caratteristiche del prodotto in questione?

Io sì e leggo:

A parte la sempre verde “supercazzola” della “immunizzazione attiva per la prevenzione”, si legge chiaramente come l’uso deve essere in accordo alle raccomandazioni ufficiali. E leggiamole queste raccomandazioni ufficiali:

Come potrete notare, sono le stesse identiche fin dal primo vaccino ovvero,

NON CI SONO STUDI DI INTERAZIONE!

Quindi, come fate VAIA e CAMPITIELLO a dire che è possibile la co-somministrazione?

E’ forse diversa dalla “somministrazione concomitante”? Direi di no e che non siano diverse lo dite voi stessi, nell’allegato 3 della suddetta circolare:

Qui si legge chiaramente come, voi del Ministero, dichiariate:

“E’ POSSIBILE LA SOMMINISTRAZIONE CONCOMITANTE“

Quindi, VAIA e CAMPITIELLO:

avete forse voi fatto o avete accesso a studi che la stessa casa farmaceutica dice di non aver eseguito?

Se sì, cavolo!, forniteli immediatamente in modo da poter aggiornare la scheda del prodotto!

Altrimenti, diteci come fate a dichiarare – e dare indicazione di FARE a tutti i medici in Italia – una cosa non studiata.

Già che ci siete, ci spiegate anche come sia possibile quanto presente sul sito del Ministero della Salute , che qui riporto fedelmente?

Come fate a dire alle “Donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza” comprese le donne in allattamento che possono farsi il vaccino se il produttore, invece, dichiara quanto segue?

Anche qui, cari VAIA e CAMPITIELLO,

avete forse disponibili dati su gravidanza ed allattamento che nemmeno PFIZER ha?

Infine, nell’allegato 2 della circolare del 17 settembre 2024 , indicate come “platea” vaccinabile i malati oncologici. Anche qui, se andiamo a leggere le indicazioni date dalla casa farmaceutica, scopriamo che “NON SONO STATI CONDOTTI STUDI DI GENOTOSSICITA’”:

Anche stavolta, cari VAIA e CAMPITIELLO, la vostra indicazione operativa di somministrazione si basa su cosa? Sulla semplice opinione – non suffragata – del produttore che “ritiene” non presenta alcun potenziale genotossico? E noi ci fidiamo?

Evidentemente, sì. Se vi fidate quando dichiara apertamente che NON HA FATTO STUDI, figuriamoci quando almeno “ritiene che”…

Una conclusiva “nota di colore”: al punto 5.2, nelle “proprietà farmacocinetiche”, il produttore dichiara un tombale e laconico “non pertinente”.

Mi sono chiesto: come mai non è dato sapere nulla? E sulla base di cosa si ritiene “non pertinente” dare informazioni su questo specifico punto?

“La farmacocinetica è la branca della farmacologia che studia la distribuzione dei farmaci nell’organismo e il loro destino, in relazione alle dosi, alle vie di somministrazione e alle forme farmaceutiche. In particolare essa studia, da un punto di vista quantitativo, l’assorbimento, la distribuzione, la biotrasformazione e l’escrezione (ADME) dei farmaci. La precisa conoscenza dal punto di vista quantitativo e qualitativo di questi processi consente di definire il dosaggio utile di un farmaco rispetto alle diverse condizioni di un soggetto, come l’età, la presenza di particolari patologie e alcune situazioni fisiologiche.” – (Fonte).

E questo sarebbe “non pertinente”? A me sembra utile, se non essenziale, ma io non lavoro per PFIZER…

Cari VAIA e CAMPITIELLO, se non risponderete a queste domande (silenzio che mi aspetto avvenga anche stavolta) almeno abbiate la bontà di avvisare Robert Nisticò – presidente di AIFA – che, nell’articolo de “Il Sole 24 Ore” – sopra richiamato ed a cui si rimanda – lamenta la “disconnessione crescente fra scienza ed opinione pubblica”.

Davanti alle evidenti criticità e discordanze qui evidenziate, come può NON esserci disconnessione fra “scienza” ed opinione pubblica?

L’opinione pubblica a quale “scienza” dovrebbe rimanere connessa e fiduciosa? A quella del “non studiato”, “non detto”, “non pertinente” portata avanti dai vari VAIA e CAMPITIELLO?

Ma, soprattutto, a chi o a cosa dovrebbe credere quando, quotidianamente, tutto intorno a noi, è un susseguirsi di “malori improvvisi“, aumento esponenziale di patologie oncologiche, finanche morti improvvise? Senza le dovute spiegazioni, senza le doverose indagini, davvero volete ancora che il popolo credi ciecamente alle vostre dichiarazioni?

EMA avrà anche stabilito che il vaccino è sicuro ma, sapete come si dice in Italia?

FIDARSI E’ BENE, NON FIDARSI E’ MEGLIO.

Con buona pace dei Vaia, Campitiello, Burioni e tutti gli altri fans del “sicuro ed efficace“, nonostante i vari “non so” che, ancora oggi, attendono risposta…

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